Il 1° febbraio scorso al TG La7 delle 20:00 sento la seguente notizia sull'IKEA e i suoi pessimi rapporti con Lombardo e ho un immediato sobbalzo.
- Sembra né più né meno la trama del mio romanzo incompiuto Sole mare e bella gente! - mi dico.
Questa è, infatti, la bozza su cui stavo lavorando, così giudicherete voi stessi ;)
Affresco collettivo surreale alla Kusturica.
Un’azienda internazionale vuole aprire nel sud Italia, allettata da un incentivo europeo per le regioni poco sviluppate: per 5 anni niente contributi per i dipendenti. Grazie a questo specchietto per le allodole, tra lacci e lacciuoli burocratici, si trova invischiata in esose richieste del sindacato e della mafia. Tavoli di contrattazioni, colloqui di lavoro veri e presunti, sedi di partito diventate agenzie di collocamento, pacchetti di voti “contabilizzati” con tanto di registri e “ragionieri” elettorali. Tanto tutti tireranno la corda che l’impegno dell’azienda verrà meno e preferirà non iniziare i lavori.
Il punto di vista deve essere multiplo:
- il mediatore straniero (François Grillo)
- il sindacalista (Vincenzo Russo)
- il mediatore straniero (François Grillo)
- il sindacalista (Vincenzo Russo)
- l’avvocato del mafioso (Salvo Lauricella)
- l’imprenditore mediatore del posto (Caruso)
- il presunto futuro assunto (Francesco)
I cap: Il teorema del delirio
5 paragrafi che cominciano con i calcoli:
1) Sindacalista: sul numero di assunti che potrà inserire salvando qualcuno di quelli di un’azienda che ha chiuso, non per interesse nei confronti dei lavoratori, quanto piuttosto del sindacato che gli ha imposto questi numeri o cmq solo per salvare la faccia e il proprio tornaconto.
2) Il presunto assunto “spende” mentalmente (e poi lo farà letteralmente) per il proprio matrimonio i soldi che non ha. Ha messo incinta una ragazzina di 15 anni e vuole fare le cose in grande.
3) L’imprenditore calcola il suo guadagno da mediatore ed appaltatore, nonché i tempi e i contatti.
4) L’avvocato del mafioso (il personaggio del mafioso rimarrà sempre senza volto e senza parola diretta, un’ombra inquietante sulla scena) parla con l’imprenditore: la mafia avrà dentro uomini, appalti di costruzione e pizzo.
5) L’azienda ha per fine il guadagno, ma anche il prestigio della capillarità sul territorio, qd è disposta ad un guadagno anche modesto.
E ora vi anticipo, per notare subito il confronto con il servizio giornalistico, la prima accoglienza di Caruso, il portavoce politico della mafia, a Philippe Grillo, il referente nazionale della multinazionale che aveva intenzione di porre una sua sede a Catania:
Comunque questo signor Nessunomischiatoconniente non deve essere frocio completo (solo la metà francese), visto che ha capito come vanno le cose da queste parti. Ha telefonato quasi subito al “segretario particolare” (proprio così ha chiamato Turi, che ha pensato “e chi cazzo sarebbe ’sto segretario particolare?” e poi ha chiesto a Caruso “ma che mi devo offendere per ’sto particolare?”) del signor Caruso per organizzare un “abboccamento” (così parla il frocetto, come un libro stampato) e quel “quasi” gli è costato quattro settimane di attesa, perché occhio per occhi e dente per dentiera.

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