La saga di fantascienza Genius ha trovato un editore! Qui di seguito troverete anche i primi capitoli dei tre romanzi.

Che minchione le formiche! è il mio ultimo romanzo, che potrete leggere qui di seguito, pubblicato sul mio blog poche pagine per volta, partendo dal post intitolato I miei romanzi e proseguendo in sequenza progressiva con i vari capitoli e le loro parti (es.: Che minchione le formiche! I-2p, I-3p...).

Buona lettura!

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sabato 12 febbraio 2011

Progetto per un romanzo incompiuto... quando la realtà supera la finzione! - 02

E ora proseguiamo con gli altri capitoli...

cap II: Relazioni pericolose



L’assunto contrae debiti ovunque (dal gioielliere per la vera di fidanzamento, dal sarto [regala l’abito a lei], all’affitto della casa tramite prestiti da un “amico” usuraio, ai commercianti di mobili, alla macchina in affitto per il matrimonio, al locale di ricevimento, al fotografo, fiorista, viaggio di nozze, regalo agli 8 testimoni, mega regalo ai genitori di lui che nello stesso giorno festeggiano il 25° di matrimonio.

L’imprenditore contatta il tale avvocato per la vendita all’asta di terreno agricolo (svendita fallimentare), poi il politico perché lo trasformi in edificabile, poi l’avvocato del mafioso per tenerlo al corrente sul progresso dei lavori, poi i suoi uomini per tenersi pronti per la gara d’appalto (“Glielo dirò io come farla non ti preoccupare. Tu dammi l’anno di costituzione delle cooperative, presidente, amministratore etc., come sempre, e al resto ci penso io”).
Viene intervistato nel corso di un’inchiesta giornalistica su fondi europei dati a progetti mai realizzati e su terreni agricoli (e qui c’è la domanda a Caruso) che dopo essere passati nelle sue mani improvvisamente diventano edificabili.  “È soprannominato Re Mida perché pare che qualunque cosa lei tocchi si trasformi in oro”. Per gli assessori 1 e 2 al territorio era stata aperta un’inchiesta per presunte tangenti in cui era coinvolto l’avvocato di Caruso. Tra i capicantiere dell’abbattimento del ponte e costruzione di rotatoria risultava il latitante Denaro”. Primo, non so chi sia questa persona, secondo non posso conoscere tutti i miei capicantiere, terzo non è che posso chiedere la fedina penale a tutti quelli che lavorano per me. Due giorni dopo in TV l’inchiesta si concludeva con la speranza che anche la nuova azienda straniera che avrebbe installato di lì a poco il proprio punto vendita in città, grazie all’utilizzo dei fondi europei [il dirigente passa velocemente sulle sovvenzioni europee e si sofferma sulla solita frase di circostanza di tutti gli stranieri: sole, mare, bella gente… sarà come essere in vacanza]

Il sindacalista deve scegliere i suoi 51 da inserire nell’azienda. Sente il suo politico di riferimento che gli “propone” dei criteri: intanto tutti quelli iscritti al sindacato (nonsi: sono tutti iscritti), beh allora tutti quelli disposti a portarti almeno 30 voti (che per il posto di lavoro? si venderebbero pure la madre, ti pare?), aumenta a 60 voti, così in caso potremo dire di aver privilegiato le famiglie più numerose, fatti dare nomi, cognomi, numeri di telefono (e residenza… lo so, lo so) e controlliamoli, che tanto le elezioni sono tra due mesi, mentre per l’assunzione ne passeranno almeno cinque, poi cmq vedi se sono veramente motivati, come per le assunzioni Telpro (1 mese di stipendio?), sì ma stavolta il 60% va alla clinica [di sua moglie] e il resto te lo puoi tenere. (Ah, a proposito di elezioni, quest’anno al CAF mi chiedevano cos’è che volevamo dare)Va bene la solita busta con pasta, latte e caffè e, siccome siamo vicini a pasqua, anche una bella colomba… ma a quelli sicuri e per un minimo di 5 voti, che c’è crisi quest’anno

L’avvocato del mafioso sente direttamente il politico (la giunta è stata favorevoli, tutto giustificabile ed è filato liscio come l’olio) e l’imprenditore (“come intende gestire quel piccolo intoppo tecnico?” ma cosa, quella pulce con la tosse? questa giornalista non se la fila nessuno, intanto la quereliamo per sì e per no e poi già domani se lo saranno dimenticati tutti: la gente dimentica soprattutto se ci sono nuovi posti di lavoro.

L’azienda è alle prese con una burocrazia lentissima e farragginosissima. “Sa, se lei conoscesse qualcuno, magari si potrebbe velocizzare tutta la trafila” e Caruso è quel qualcuno che gli fa capire che, tramite lui avrebbe ottenuto tutte le autorizzazioni del caso in un batter d’occhio. “Una mano lava l’altra” e “bisogna ungere le ruote del carro” [Caruso parla per detti e aforismi].
Tutta una descrizione dell’iter burocratico, degli sportelli a cui bussare e della proposta per farsi corrompere.

cap III: Mezzogiorno di fuoco

Si svolge il colloquio dell’aziensa con Caruso. L’azienda riceve la telefonata dell’imprenditore locale e si incontrano. Lo conosceva già per sentito dire, sa del suo potere in città e si aspettava prima o poi questo contatto. Quello gli parla di un terreno agricolo su cui l’azienda avrebbe già potuto costruire, perché entro un anno da oggi sarebbe diventato edificabile. “E se non lo fosse diventato?” Se Caruso diceva una cosa quella era. Fiat lux et lux fuit. “In cambio?” Solo tot euro per l’appalto delle ditte costruttrici + il 60% dei lavoratori, escluso le dirigenze, naturalmente [nel frattempo il francese ripete tutte le affermazioni di Caruso, facendole diventare più pesanti e annota tutto in un taccuino]. “E le assunzioni che per legge devono essere regolate da gazzetta ufficiale e passare regolare colloquio aziendale?” Faremo tutto secondo le regole e poi sceglierete i notri… Ah, un’altra cosa, sarà nostro anche l’incarico di vigilanza dall’apertura in poi. E sì, ci piace fare le cose complete, per evitare furti, incendi, danneggiamenti. “Capisco” Non vuol sembrare una minaccia, ma, si informi pure, o l’affare si fa con noi o non si fa. “Chiarissimo”.

Nel frattempo Franco e SamantaH si sposano in pompa magna con fuochi d’artificio finali.

Colloquio dell’azienda con il sindacalista che comunica il suo 20% altrimenti niente appoggio politico e niente appoggio politico, niente terreno edificabile. “Ma il Signor Caruso…” Caruso dava per scontato il suo appoggio al sindacato, d’altro canto i nuovi assunti saranno tutti nostri iscritti, anche quelli “consigliati” da Caruso. Così il dirigente d’azienda ricomincia a ripetere tutto ciò che gli viene detto e ad appuntarlo nel taccuino: “il 20%, tutti iscritti al sindacato, la retribuzione in base all’anzianità lavorativa pregressa, due dirigenti? Ma il settore lavorativo è completamente diverso.” Qui siamo gente che si adatta facilmente.
 
 cap IV: Fin

Franco e SamantaH discutono di progetti per il futuro: lui farà un po’ di straordinario fino alla nascita del figlio in modo da poter ripagare i prestiti e poi avrebbero comprato una macchina (per ora hanno solo uno scooter), una grande perché di figli ce ne vogliono almeno tre o quattro, la casa dei loro sogni…
Stanno mangiando con la TV accesa, quando il telegiornale di un’emittente locale comunica che l’azienda Taldei tali che avrebbe dovuto aprire i battenti di lì a qualche mese rinunciava per insufficienza di fondi per l’investimento.
Così con questa formula brutale che comincia a ingrandirsi e ingigantirsi fino a diventare una bestia feroce nella testa di Franco, mentre la moglie gli strilla sotto a pensieri una raffica di domande che lui nemmeno capisce e mentre il telefono comincia a trillare incessantemente, si chiude il romanzo.

Nel prossimo post seguirà la stesura dei primi capitoli... continuate la lettura ;)

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