La saga di fantascienza Genius ha trovato un editore! Qui di seguito troverete anche i primi capitoli dei tre romanzi.

Che minchione le formiche! è il mio ultimo romanzo, che potrete leggere qui di seguito, pubblicato sul mio blog poche pagine per volta, partendo dal post intitolato I miei romanzi e proseguendo in sequenza progressiva con i vari capitoli e le loro parti (es.: Che minchione le formiche! I-2p, I-3p...).

Buona lettura!

Genius_01

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Genius_01 - ebook in vendita su Simplicissimus.it

sabato 20 novembre 2010

Genius_01 - cap I 2p

[continua da G_01- I 1p]

La sera prima avevano avuto un terribile litigio proprio per quel motivo. Il collega di Sarah, Philippe, le aveva telefonato per partecipare alla manifestazione antijeista e lei gli aveva detto di sì, senza nemmeno preoccuparsi dei nazi che ci sarebbero stati in giro. Inoltre, non aveva per nulla considerato che dopo un anno di assenza suo marito potesse legittimamente desiderare di averla a fianco almeno l’indomani dal suo arrivo. Si era preso anche un giorno di permesso per la grande occasione, il che rappresentava una tale eccezione per il commissario Cohen da lasciare a bocca aperta persino il suo capitano. E non era neppure riuscito a chiederle una spiegazione per il suo ritorno.
Quella di Sarah era stata una carriera folgorante: la laurea in medicina col massimo dei voti presso l’Università ginevrina, tra le migliori del pianeta, un dottorato di ricerca in biogenetica sugli effetti dell’alto stadio di inquinamento al di fuori della cupola sulla fauna locale. Quindi la scoperta del secolo. Insieme a Philippe Cahier e a Sophia Schömbrun era riuscita ad isolare un gene modificato di un ratto. Gli avevano inserito delle cellule cancerose, ma l’animale non ne aveva affatto risentito, anzi era più robusto degli altri. Con ciò sembrava che il suo team avesse spianato la strada alla cura per il cancro. Poi una battuta d’arresto, di quasi sei anni, in quanto il Bios1, come avevano battezzato il nuovo gene alterava, verso proporzioni gigantesche, la struttura ossea e muscolare delle loro cavie, cosa che rendeva particolarmente ardua l’ipotesi di utilizzo di questa scoperta a fini terapeutici. Infine, era arrivato il vero trampolino di lancio. L’anno precedente i tre scienziati avevano ricevuto e accettato una proposta di ingaggio estremamente vantaggiosa da parte dell’Experimental Researche Center, il centro di sperimentazione scientifica della JEA, con sede a New Athens. Il più prestigioso al mondo, nonché il più ricco.
E ora erano rientrati tutti, senza alcun motivo apparente, rinunciando a quell’enorme salto di qualità e addirittura decidendo di schierarsi contro quella stessa JEA, che li aveva assunti. Perché? Abraham aveva già presentato le sue dimissioni per seguirla, per cui gli sarebbe toccato uno spiacevole dietro-front con il suo capitano.
A quel pensiero si accorse di avere in bocca il sapore amaro del risveglio e che la sua emicrania era aumentata. Il pulsare della fronte diventava intollerabile, creandogli un leggero stato di nausea. Ordinò il programma a giorno per la parete-vetrata. Andò in cucina al distributore di acqua potabile, vi pose sotto il bicchiere, attese il riempimento e poi si servì ancora. Si sedette davanti all’angolo bar. Gomiti sul bancone, si massaggiò vigorosamente la parte superiore del viso. Aprì il primo cassetto e ne estrasse una siringa-stilo di flexoran. Lasciò che il liquido intorpidisse il suo sistema nervoso. Nell’ultimo anno era arrivato a iniettarsene anche quattro o cinque al mese, di quelle fiale. Sarah voleva che si andasse a controllare per le sue emicranie. Ma poteva benissimo conviverci. Qualche farmaco in più non lo avrebbe ucciso. Pensò che, quando si sarebbe sentito meglio, avrebbe cucinato lui stesso per il pranzo. Un roulé di mix che aveva già sperimentato tante volte, prima di avere una cucina digitale. Semplice e veloce. Comunque, il pensiero di roba commestibile gli provocò un conato di vomito. Si distese nuovamente sul letto a occhi chiusi. 

[continua...]

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