La saga di fantascienza Genius ha trovato un editore! Qui di seguito troverete anche i primi capitoli dei tre romanzi.

Che minchione le formiche! è il mio ultimo romanzo, che potrete leggere qui di seguito, pubblicato sul mio blog poche pagine per volta, partendo dal post intitolato I miei romanzi e proseguendo in sequenza progressiva con i vari capitoli e le loro parti (es.: Che minchione le formiche! I-2p, I-3p...).

Buona lettura!

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lunedì 16 agosto 2010

Che minchione le formiche! - III - 35p

[continua dal post precedente]

Con o senza la lungimiranza, questo è ciò che sentirò dalle emittenti locali nel giorno di natale. Sarebbe impensabile, infatti, una confessione simile: - Eravamo totalmente all’oscuro dello scambio di questa grossa partita di droga e solo una soffiata anonima ci ha consentito di assicurare alla giustizia i colpevoli.
Ma è proprio questo il motivo per cui, dopo un’intera giornata di appostamenti, dieci volanti della polizia si trovano in questo momento intorno al container n. 56 nel molo Crispi, mentre altre dieci stanno bloccando l’accesso al braccio e il comandante Mancuso, megafono in mano, intabarrato in un giubbotto antiproiettile, sta urlando da dietro una delle auto che questa è la polizia, che loro sono circondati e di uscire con le mani ben in vista. E la telefonata anonima, naturalmente, l’ho fatta io per concludere in bellezza la giornata, con la certezza che in un carcere minorile il nostro caro Savvo potrà sedimentare il giusto e imperituro spirito di ribellione nei confronti delle autorità.
Nel frattempo solo un piccolo passo indietro…
H 23:19. Una Fiat Punto bianca, guidata da Totò Guarnera con il gemello Giacomo a fianco, Agatino e Savvo restanti passeggeri, svolta a destra dagli Archi della Marina ed entra al porto. Si accosta appena ad una Peugeot 106 verde. Un piccolo cenno del capo tra gli autisti e poi ripartono entrambe lentamente, costeggiando a ovest il Molo Vecchio.
Dalla Peugeot escono fuori quattro giovani tra i ventidue e i ventotto anni, tra il metro e settantuno e il metro e settantasette, tra i sessantasette e i settantadue chili, tra il castano chiaro e il castano scuro, tra la carnagione olivastra meridionale e quella marocchina, tra l’accigliato e l’incazzato, tra Ciro e Kevin, tra la scarcerazione per indulto e quella per mancanza di prove (decesso improvviso di un testimone chiave dell’accusa), tra la boutique trendy di una boy band e la bancarella di un mercato rionale, tra il chilometro uno e il due di Casal di Principe. Salutano la squadra ospitante, lanciando, ciascuno al proprio turno, uno sguardo di disappunto sul piccerillo, poi Ciro fa strada dentro il container. È rosso come il mio maglione e come il vestito di Babbo Natale, viene da pensare per un attimo a Savvo, segno di buon augurio.
All’interno solo la luce fioca delle lampadine tascabili di Totò e Giacomo ed enormi cataste di scatole di legno, piene di tavolette di cioccolata, per sviare l’olfatto dei cani antidroga. I Napoletani ne scelgono una, apparentemente, a caso e la aprono con un piede di porco, dopo averla sistemata nell’unico spazio vuoto disponibile. Agatino vi appoggia la sua ventiquattrore, doppio click di apertura, una superficie vetrosa, un cucchiaino da profumiere, una cannuccia d’acciaio e un piccolo tagliacarte. Prende un panetto con la delicatezza di un orefice, trattenendo il respiro, ne estrae una modesta quantità di polvere, che deposita sul vetro e poi distende in una stretta striscia da cinque centimetri. Ne inala metà con una narice, terminando il lavoro con l’altra, quindi si inumidisce il polpastrello del medio e lo intinge nel sacchetto aperto. Spinge poi il tutto sulla gengiva superiore come con un dentifricio speciale e degusta con sapienti movimenti del buccinatore.
Ed è a questo punto che la voce di Mancuso rompe l’incanto: - POLIZIA, SIETE CIRCONDATI, USCITE FUORI CON LE MANI BEN IN VISTA!
Mentre i Napoletani e i gemelloni iniziano ad agitarsi in modo inconcludente e Savvo a snocciolare un lamentoso avemaria, Agatino mantiene tutto il suo sangue freddo. Chiude la valigetta, dopo avervi riposto gli attrezzi del mestiere, la prende quasi al ralenti con la sinistra, sviando lo sguardo su quanto sta rapidamente afferrando con la destra. Ciro e Filippo rimangono folgorati sul posto dai due secchi STUM STUM del suo silenziatore, dando comunque il tempo a Kevin e Giusé di rispondere al fuoco incrociato di Totò, Giacomo e Agatino. Quest’ultimo viene ferito a una gamba, ma fa comunque in tempo a proteggersi da un ulteriore proiettile ad altezza certamente letale, ponendosi dietro un ostacolo di fortuna. L’ostacolo di fortuna – rispondente al nome di Salvo La Rosa – si accascia colto da tremiti.

... continua

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