La saga di fantascienza Genius ha trovato un editore! Qui di seguito troverete anche i primi capitoli dei tre romanzi.

Che minchione le formiche! è il mio ultimo romanzo, che potrete leggere qui di seguito, pubblicato sul mio blog poche pagine per volta, partendo dal post intitolato I miei romanzi e proseguendo in sequenza progressiva con i vari capitoli e le loro parti (es.: Che minchione le formiche! I-2p, I-3p...).

Buona lettura!

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sabato 14 agosto 2010

Che minchione le formiche! - III - 34p

[continua dal post precedente]

- Nz nz nz nznnnznzn. – pronuncia finalmente don Cammelo dopo essersi passata una delle zampette superiori sulle antenne, mentre le due medie si distendono sullo schienale del divano e quelle inferiori rimangono sospese alla seduta in maniera un po’ infantile con l’addome e il lungo pungiglione oscenamente a vista - Nz nz nz nznnnznzn. – continua a ripetere, guardandomi con quei suoi enormi occhi neri, le mandibole ormai stanche della lunga quiescenza.
Poi, finalmente, muove di scatto le sue sei estremità, si dirige alla montagnola di cibo accumulata per l’inverno e ne stacca un grosso pezzo, già compattato dalle sue secrezioni, voluminoso più del suo corpo, iniziando a trascinarlo fuori. Con fatica, ma assoluta dedizione alla causa, lo vedo raggiungere la tana di Santapietraepaola, dove finalmente molla la presa del suo dono e struscia le antenne contro quelle del suo ospite, di mole e costituzione più robuste, ma pur sempre della famiglia delle formicidae. In particolare le formicidae lycantropae et venatrices.
- Nz nz nz nznnnznzn. – mugugna anche Santapietraepaola, forse ringraziando, per poi reiterare - Nz nz nz nznnnznzn.
Don Cammelo lo sta a sentire con molto interesse. Forse gli starà parlando di cavalli abbattuti, di vacche macellate, di porci sgozzati o di formiche calpestate (e della loro minchionaggine). Tutto questo finché la formica più grande non lascia la più piccola per mettersi in marcia a sua volta, con un carico ancora maggiore del precedente. E sali, scendi, attraversa valli, aggira montagne, arriva al formicaio maggiore retto da un triunvirato di formiche giganti.
TRIUNVIRATO: - Nz nz nz nznnnznzn. – dice quasi in coro con aria benevola e condiscendente, alzando le zampette superiori a mo’ di benedizione.
SANTAPIETRAEPAOLA: - Nz nz nz nznnnznzn. – risponde nell’atto di abbassare le antenne e spingere verso i tre il cumulo trasportato.
TRIUN.: - Nz nz nz nznnnznzn. – assaggia il dono voracemente, poi con espressione soddisfatta si volge come una sola formica verso l’ospite agitando le antenne sopra la sua testa - Nz nz nz nznnnznzn, nz nz nz nznnnznzn… - e inizia a raccontare di formiche nane che si sentivano giganti e di come in uno scontro frontale di loro siano rimasti solo pochi brandelli sparsi di carne.
SANT.: - Nz nz nz nznnnznzn. – agita le tre parti del corpo in una risata scomposta e i tre fanno altrettanto.
Nello stesso istante il Grandsupermegadirettordottor-professorpresidente della Exxonmobilbritishpetroleum-chevrontexacoroyaldutchshell esce sulla terrazza del suo attico al quattrocentesimo piano e, sporgendosi a osservare il mondo al di sotto, pensa: - Nz nz nz nznnnznzn. – ovvero “sembra proprio un brulichio di formiche” e sorride muovendo le ganasce mandibolari - Nz nz nz nznnnznzn. – “proprio tante stupide formiche”.
Sono le 23:30 di una meravigliosa vigilia della mia apoteosi e ormai da tre ore il corpo di Cosentino Giuseppe, che domattina sarà innalzato agli onori della cronaca con il suo soprannome di Sciancato, affiliato del clan Laudani, giace nella sua abitazione al nono piano nel quartiere … del capoluogo etneo.
Questa sarebbe almeno la versione fornita dalla vedova e corroborata da alcuni conoscenti che l’avrebbero visto rincasare intorno alle 20:00. Un primo sopralluogo del RIS certificherebbe invece un avanzato stato di decomposizione, tale da far risalire la morte ad almeno due giorni prima. All’apparenza, non è stato riscontrato nessun segno di violenza subita, ma si attende il referto dell’autopsia per escludere l’ingestione di droghe o veleni. Viene naturalmente vagliata l’ipotesi di un regolamento di conti da parte dei Casalesi per disaccordi nei reciproci rapporti del commercio di cocaina che sarebbe culminata in una probabile azione sanguinosa, qualora non fosse stata abilmente sventata da una retata della polizia. Il Questore di Catania attribuisce il merito di quest’operazione a lunghi mesi di pedinamenti e intercettazioni ambientali.

... continua

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