La saga di fantascienza Genius ha trovato un editore! Qui di seguito troverete anche i primi capitoli dei tre romanzi.

Che minchione le formiche! è il mio ultimo romanzo, che potrete leggere qui di seguito, pubblicato sul mio blog poche pagine per volta, partendo dal post intitolato I miei romanzi e proseguendo in sequenza progressiva con i vari capitoli e le loro parti (es.: Che minchione le formiche! I-2p, I-3p...).

Buona lettura!

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domenica 30 maggio 2010

Che minchione le formiche! II-12p

[continua dal post precedente]

Tornando alla carta d’identità dei Nostri.
NOME: Iancelo
ALTEZZA (attuale): 1,63 m
ALTEZZA (massima futura): 1,77
CAPELLI: biondo cenere
OCCHI: azzurri
PROFESSIONE DEL PADRE (dichiarata): a lei che ci interessa?!
PROFESSIONE DELLA MADRE: e anche questo a lei che ci interessa?!
PROFESSIONE (di Iancelo futura): e allora forse non mi sono saputo spiegare?!
ETÀ (attuale): 12 anni
ETÀ (massima futura): 45-65 anni
LIVELLO MENTALE: 4 (nota 1)
LIVELLO FISICO: 4 (vd. nota precedente)
LIVELLO SOCIO-CULTURALE: 4 (ibid.)
GIUDIZIO COMPLESSIVO: neandertaliano medio; a quindici anni avrà già la prima scappatella con una dodicenne della zona, un po’ tocca anche lei, e le loro spirali genetiche in una vorticosa danza daranno vita a un’altra imperfetta creatura, che a sua volta si unirà con un altro suo simile sviluppando il gene della deficienza congenita.

Ormai a conoscenza di chi sono e di Chi frequento le mie ultime rivelazioni sul futuro non avranno stupito nessuno. Dovreste, invece, perché non mi spingo al di là dei dieci anni, gli ultimi dei quali sono avvolti in una fitta nebbia, quindi nella maggior parte dei casi riesco solo a elaborare delle previsioni ipotetiche. Ma per Iancelo, come per moltissimi altri, chiunque dotato di un minimo di buon senso potrebbe dedicarsi ad un’infallibile arte divinatoria. A questo punto il vostro dubbio successivo dovrebbe essere: se sai come andranno le cose di qui a sette, otto anni, saprai già se vincerai la partita con l’angelo Oreste. Se non ci avete pensato, consolatevi scegliendo la soluzione che più vi aggrada: a) la logica non è mai stata il mio forte; b) non ho mai letto nulla prima sulla demonologia; c) devo smetterla di leggere dopo una faticosa giornata di lavoro; d) Iancelo sarà di certo peggio di me. Comunque la risposta è no. Pur essendo dotato di una buona lungimiranza, non vedo a un palmo dal naso, ovvero, fuor di metafora, l’arco dei sette, dieci giorni a venire mi è totalmente sconosciuto.
Last but not least, TA-RA-TA-TA-TA (rullo di tamburi).
- Avete intenzione o no di fare silenzio, razza di cani pulciosi? – giunge una voce nasale e cantilenante in mezzo al nero brusio scatenatosi da quando sono state spente le luci sul palco.
Finalmente un faro accecante illumina un gattone antropomorfo al centro della scena, curiosamente vestito in un redingote fucsia, accompagnato da tuba, dello stesso colore, tenuta nella mano sinistra, mentre nella destra stringe con nonchalance felina un paio di lunghi guanti dalle cortissime dita e un frustino, entrambi bianchi.
- MAOOO! – si lamenta Behemoth, portandosi una zampa agli occhi – Abbassate quelle maledettissime luci. – qualcuno nel buio esegue – Così va meglio. – miagola chinando la zampa, dopo averle concesso una leccata – Signore e Signori, Mesdames et Messieurs, Ladies and Gentlemen, Damen und Herren, è qui con noi Antonio Licandro, detto Antonio, per distinguerlo da Nino, o più spesso LICANTRO – lo urla arrotando la “t”, similmente all’area anglosassone.
Entra goffamente nel fascio di luce un ragazzone sui quattordici dalla corporatura tarchiata, carnagione semitica, casco di capelli corvini pettinati con una riga anni quaranta da giorno di festa, abito classico per uomo marrone più piccolo di una o due taglie, sopracciglia aggrottate e testone ritratto tra le spalle in segno di timidezza.

Note
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1 - Su una scala da 1 a 10.


... continua

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